LA STORIA DEL PATTINAGGIO...
...in breve

Il Pattinaggio a Rotelle
La Storia
1743: Prima apparizione di pattini a rotelle durante un'esibizione su un palco londinese. L'inventore di questi pattini si è perso nella storia.
1760: Invenzione dei pattini a rotelle da parte di John Joseph Merlin, che realizzò una versione primitiva dei pattini in linea con delle ruote in metallo.
1819: Primo progetto
brevettato di un pattino a rotelle, in Francia ad opera di M. Petitbled.
Questi pattini erano molto simili agli odierni pattini in linea, ma non
erano molto manovrabili, consentendo solo il movimento rettilineo e delle
curve ad ampio raggio.

Per tutto il XIX Secolo gli inventori continuarono nel migliorare la progettazione dei pattini.
1863: Il pattino con le quattro ruote disposte a coppie,
fu per la prima volta creato a New York da James Leonard Plimpton nel
tentativo di migliorare uno dei suoi precedenti progetti. Il pattino si
appoggiava su un sistema a perno che usava un cuscinetto di gomma, il quale
consentiva al pattinatore di curvare semplicemente piegandosi di lato. Fu un
enorme successo, tanto da portare all'apertura della prima pista da
pattinaggio nel 1866 a Newport, Rhode Island con l'aiuto di Plimpton. Il
progetto del pattino quad consentì curve più facili e maggior
manovrabilità, imponendolo come dominatore del mercato per più di un secolo.

1876: William Brown a Birmingham in Inghilterra brevettò il suo progetto per le rotelle. I suoi sforzi erano diretti a rendere indipendenti le coppie di ruote dall'asse che le congiungeva. Brown lavorò a stretto contatto con Joseph Henry Hughes, detentore del brevetto dei cuscinetti a sfera per le biciclette. Questi due uomini sono perciò i creatori delle moderne ruote da pattinaggio e da skateboard. Questo fu sicuramente il più importante passo in avanti nell'utilizzo dei pattini come un piacevole passatempo.
1876: Viene brevettato il freno a tampone. Questo permise di fermarsi rapidamente semplicemente premendo la punta del pattino contro l'asfalto. Il freno a tampone è utilizzato tuttora sui pattini da artistico i e su quelli in linea, anche se posizionato sul tacco.
1880: I pattini venivano prodotti in massa in America. Fu il primo di molti boom dello sport.
1884: Levant M Richardson brevettò l'utilizzo di
cuscinetti a sfera in acciaio per ridurre l'attrito, consentendo il
raggiungimento di velocità maggiori con minor sforzo. Il design del pattino
artistico restò praticamente immutato, e rimase il modello di riferimento
fino alla fine del XX Secolo.

1979: Scott Olson e Brennan Olson di Minneapolis, Minnesota incapparono in un paio di pattini in linea creati negli anni sessanta dalla Chicago Roller Skate Company e, intuendo le potenzialità per allenarsi a hockey senza il ghiaccio, riprogettarono i pattini utilizzando materiali moderni e una scarpa da hockey. Un paio di anni dopo Scott Olson iniziò a pubblicizzare i pattini e diede vita all'azienda Rollerblade Inc. Verso la fine degli anni ottanta e all'inizio dei novanta, i pattini Rollerblade si rivelarono così ben riusciti da ispirare altre marche a realizzare dei modelli simili e il pattinaggio in linea divenne più popolare di quello tradizionale. Il termine Rollerblade entrò nel gergo comune, tanto da arrivare ad indicare i pattini in linea, un po' come avvenne ad esempio per lo scotch.
Le Specialità del Pattinaggio a Rotelle
Nel singolo, detto anche libero, si pattina da soli su una musica eseguendo una serie di passaggi salti e trottole.
- Salti : il meccanismo di un salto si può dividere in diverse fasi:
Preparazione: la serie di movimenti utili a posizionarsi per saltare.
Caricamento: la serie di movimenti utili a prendere potenza per staccarsi più in
alto possibile ed eseguire il numero di giri richiesti.
Stacco: l'istante nel quale il pattino stacca da terra.
Volo: la fase aerea è la fase nel quale l'atleta assume la vite eseguendo un percorso parabolico.
Atterraggio: il momento in cui l'atleta torna a terra (per gli atleti destri solitamente è la gamba destra fatta eccezione per il Thoren).
Uscita: la serie di movimenti che concludono il salto e bloccano la velocità angolare prodotta dalle rotazioni e dai movimenti precedenti.

I salti principali sono:
Toeloop, Salchow, Flip, Lutz, Rittberger, Thoren, Axel
Essi possono essere eseguiti sia singolarmente che in sequenza chiamate catene.
Le trottole principali sono: interna indietro, esterna indietro ed esterna
avanti. Su queste tre trottole si baserà il lavoro dell'atleta per raggiungere
delle esecuzioni sempre più difficili, a cominciare da quelle verticali,
proseguendo per le abbassate fino ad arrivare alle trottole angelo di alto
livello. Le trottole combinate sono la sequenza di due o più trottole eseguite
nello stesso punto e di tipo diverso
- Obbligatori sono una disciplina opzionale che si esegue su pattini a rotelle da quattro ruote senza freni.
Il pattinatore deve percorrere, utilizzando un solo arto, due o tre cerchi del
diametro di sei metri, uniti alla tangente, eseguendo delle rotazioni
di mezzo giro in determinati punti mantenendo la traccia (3 cm) all'interno
delle quattro ruote del pattino utilizzato. Vengono considerati errori,
l'instabilità nell'esecuzione delle rotazioni, l'appoggio del piede libero a
terra e l'abbandono della traccia da percorrere.
Esempio di obbligatorio
Nella coppia artistico si pattina in due, maschio e femmina su una base musicale eseguendo dei passi e delle difficoltà tecniche tra cui prese, salti, salti lanciati, spirali, trottole e trottole d'insieme.
Nella coppia danza, a differenza della coppia artistico, non vengono eseguiti né salti né sollevamenti, ad eccezione di quelli in cui la dama non supera con i suoi fianchi la linea delle spalle del cavaliere; viene data massima attenzione ai “passaggi di piede” sia in presa che staccati, il tutto accompagnato da armonici movimenti di busto e di braccia che variano a seconda dei ritmi interpretati ad esempio: Blues, Foxtrot, Tango, Valzer, oppure altri su ritmo latino americano.
La
gara consiste in tre manches in cui la coppia presenta tre coreografie e
programmi diversi. Essi sono: danza obbligatoria,
danza originale e danza
libera.
Nella obbligatoria tutte le coppie si confrontano su danze a ritmo simile che si sviluppano su percorsi, musiche e passi prestabiliti e si tratta di programmi tradizionali come valzer, cha-cha-cha, blues, tango ecc, eseguendo un tracciato sulla pista formato da lobi che viene ripetuto in maniera millimetrica per quattro volte.
La danza Originale invece prevede la costruzione di una coreografia su un genere musicale prestabilito dalla federazione, come ad esempio il flamenco, ed ogni coppia dovrà scegliere musica e realizzare la coreografia seguendo il ritmo.
Nella danza libera, invece, tema della musica e coreografia sono, per l'appunto, di libera scelta.
Riprende i fondamenti della coppia danza in tutte le sue forme ma pattinando singolarmente.
Esempio di schema obbligatorio
di Solo Dance e Coppia Danza
Ciuffarin Francesco 1K3